Loading...
Vai al Contenuto







Danni Ambientali


La tutela dell’ambiente è diventato uno degli obiettivi prioritari di tutti i Governi nazionali, in Europa e nel mondo. La constatazione, oramai oggettiva, per cui il mondo non può sostenere l’inquinamento prodotto dagli uomini è un dato di fatto davanti al quale è inutile chiudere gli occhi o mettere la testa sotto la sabbia. Per rafforzare la tutela dell’ambiente la legge ha provveduto a fornire una definizione di danno ambientale; ma non solo: ha previsto anche una serie di sanzioni volte a punire chiunque metta in pericolo l’ambiente.

Chi commette una condotta che può essere ascritta alla nozione di danno ambientale sopra riferita può incorrere in conseguenze giuridiche di diverso tipo. Innanzitutto, la legge prevede diverse ipotesi sanzionate dal punto di vista amministrativo, cioè con l’irrogazione di una multa a carico del colpevole e l’ordine di riparare, per quanto possibile, al danno provocato. Si pensi ad esempio alle norme che impongono al proprietario del terreno di rimuovere e smaltire i rifiuti speciali presenti su di esso, anche qualora non li abbia depositati lui. In secondo luogo, l’autore del danno ambientale può essere chiamato a pagare il risarcimento dei danni. Il codice dell’ambiente stabilisce che il ministro dell’Ambiente agisce, anche esercitando l’azione civile in sede penale, per il risarcimento del danno ambientale in forma specifica e, se necessario, per equivalente patrimoniale. Si deve ritenere, dunque, che il Governo possa chiedere il risarcimento dei danni solamente se l’autore del danno ambientale non sia in grado di riparare alla propria condotta, ad esempio sanando il territorio che ha inquinato.




Contatta uno Specialista

Contattaci

Dubbi o domande? Scrivici!

Inviaci il tuo messaggio, ti risponderemo il più presto possibile.


Inizio